AVVERTENZE PER L’USO DEI MANIFESTI

Il Comitato Nazionale Vota SI per fermare le trivelle, tutti i comitati locali, tutte le associazioni impegnate nella campagna referendaria, non hanno più diritto, dal 2013,  ad affiggere i propri manifesti negli spazi comunali gratuiti in qualità di fiancheggiatori. Ne hanno diritto SOLO le Regioni promotrici del Referendum e i gruppi politici presenti in Parlamento.…

Referendum trivelle – I ‘pro Triv’, Claudio Velardi e le lobby fossili: chi paga? – contributo di Andrea Boraschi (Greenpeace)

Chiunque abbia una qualche frequentazione con i social media avrà notato, da qualche settimana, come gli italiani siano più appassionati di upstream e statistiche energetiche che di calcio o gossip. Moltissimi, stranamente (?), si mostrano in sintonia con le ragioni della grande industria e sono iperattivi in rete nel sostenerne le ragioni. Insomma: è nato…

Il sì al referendum: tutta la verità – contributo di Katiuscia Eroe

Sul referendum del prossimo 17 aprile, il fronte del no e dell’astensione continua a mettere in giro dati e ragionamenti falsi e fuorvianti che nascondono il vero cuore del problema e l’oggetto della consultazione referendaria. Tutti sull’attenti a difendere le fonti fossili strumentalizzando il vero tema e non difendendo realmente gli interessi dei cittadini e dei lavoratori.

Nessuno dice con chiarezza che il quesito referendario ha l’obiettivo di cancellare un vero e proprio condono fatto con la modifica normativa voluta dal governo Renzi a dicembre 2015, che consente alle società petrolifere, che hanno titoli abilitativi entro le dodici miglia marine, di continuare a ricercare ed estrarre idrocarburi (gas e/o petrolio) a tempo indeterminato. Prima di questa modifica le regole erano ben diverse e tutte le concessioni avevano una scadenza concordata all’atto della firma. Come d’altra parte dispone la norma ogni qual volta che si dà in uso, ad una società privata, un bene di proprietà dello stato, che si tratti di idrocarburi, acqua, spiagge o suolo. E come si prevede nel caso delle piattaforme petrolifere e dei permessi di ricerca oltre le dodici miglia marine o sulla terraferma.

Referendum Trivelle: le balle degli astensionisti – contributo di Andrea Boraschi

C’è una nota che sta facendo il giro del web. L’ha scritta una giovane donna, si chiama Michela Costa. È un testo piuttosto lungo, molto parziale, disinformato, tendenzioso. A oggi ha fatto oltre 13mila condivisioni.
Faccio campagne (ora per l’ambiente, prima di altra natura) per professione e da diversi anni. Lo so (mi spiace: lo so) che una cosa come quella scritta da Michela non arriva ad avere l’impatto che sta avendo per caso. Che di fenomeni “spontanei” come questo, in sostanza, non ne esistono. C’è un’agenzia (almeno una, a quanto ne so) che sta lavorando sul buzz in rete e sui social, con grande efficacia e con una capacità di far circolare disinformazione senza pari. Ma lasciamo stare, questo conta poco…